LA CAPPELLA DI S. CIRIACA
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| LA CAPPELLA DI S. CIRIACA |
| I SEPOLCRI GUGLIELMI, ALEANDRI, BONELLI, RONDININI |
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Da un cancello che si apre nella nave di sinistra si scende per alcuni gradini alla cappella di Santa Ciriaca, dalla quale si può accedere alla omonima catacomba. Vi sono murati ai due lati due bassorilievi seicenteschi con figure di anime purganti sui quali sta scritto da un lato “expectants” e dall’altro “donec veniat”. Raffigurano le anime del purgatorio, circondate dalle fiamme espiatrici, con le braccia levate in atto di speranza e di preghiera. Sono opera del secolo XVII.; nell’altare sono inseriti frammenti cosmateschi e quattrocenteschi, e nel centro è un rilievo con la Deposizione. L’altare, conosciuto in tutto il mondo, è arricchito di un privilegio singolare per il quale, mediante la celebrazione della Messa, si liberano dalle pene del purgatorio le anime dei defunti. L’iscrizione, che si trova sull’arco dell’ingresso alla cappella è del secolo XVII, ricorda con chiarezza questo privilegio, concesso dai Sommi Pontefici.
D. O. M.
HAEC EST TUMBA ILLA TOTO ORBE TERRARUM
COELEBERRIMA
EX COEMETERIO S. CIRIACAE MATRONAE
UBI SACRUM SI QUIS FECERIT PRO DEFUNCTIS
EORUM ANIMAS E PURGATORII POENIS
DIVI LAURENTII MERITIS EVOCABIT.
(A Dio Ottimo Massimo. Questa è la tomba, per tutto il mondo molto celebrata, nel cimitero della matrona S. Ciriaca, dove chiunque offra il Sacrificio per i defunti, libererà, per i meriti di S. Lorenzo, le loro anime dalle pene del purgatorio).
Sempre sull’altare si nota un rilievo di marmo frigio, collocato entro l’arco del tabernacolo dell’altare stesso.
L’edicola rettangolare è limitata ai lati da due pilastrini poggianti su una base e sorreggenti un architrave. Nel fondo dell’edicola è rappresentata ad alto rilievo una deposizione. Cristo, ha il volto un po’ reclinato, gli occhi chiusi, le mani trafitte. A sinistra, lo sorregge la Beata Vergine, avvolta in un manto che copre anche il capo; ha l’espressione dolorante con le labbra semiaperte come ad un profondo gemito. A destra, S. Giovanni con espressione di dolore contenuto.
Sulla base dell’edicola, decorazione a rilievo di nastri e stemma dei Farnese; sui pilastriui motivi floreali. Al di sopra dell’architrave l’iscrizione Pie Jesu memento nostri.
Sul ciglio della mensa dell’altare si legge:
FRANC. DE VICO EPI. ELEUSINUS
VISI. APLICUS. CON. ALT. HOC.
DIE XXX MART. MDCCXXX
La decorazione del soffitto, a disegni geometrici, e i marmi policromi preziosi, che rivestono le pareti, sono opera alquanto posteriore, cioè della fine del secolo XVII.
Ai lati della cappella si aprono due porte, che introducono ad un corridoio semicircolare e alle catacombe; vi si leggono due iscrizioni latine che accennano alle spoglie preziose dei martiri, venerati in questo cimitero, e al grande splendore che questa oscura cripta acquista per il tesoro delle anime purganti.
Lato sinistro:
QUOS ALIBI FUGACES THESAUROS
TEMERE QUARENTIUM CUPIDITATE
SECRETORIA TERRAE VISCERA TENA
CITER CONTENGUNT AETERNOS HIC
DEVOTE ACCEDENTIUM PIETATI
IN SACRO CIRIACAE FUNDO PRAE
TIOSIS MARTIRUM EXVVIIS
REFERTAE LATEBRAE LIBERALITER
EXHIBENT
Lato destro:
CRIPTAM HANC VIVENTIUM
OCULIS ANGUSTIA SITUS OBSCU-
RAM SED PURGANTIUM ANIMIS
INSIGNI SUMMORUM PONTI
FICUM SUFFRAGIO CLARISSIMAM
VERSICOLORATI MARMORIS OPI-
FICIO CONCAMERATAM ABBAS ET
REGULARES HIC DEGENTES CANO
NICI VOLUERE ANNO SALUTIS
MDCLXXVI
Entrando nel corridoio, prima di accedere alle gallerie delle catacombe, si trova un altro altare antichissimo, usato prima che fosse sistemata la cappella di Santa Ciriaca. Sopra la mensa era conservata una lastra marmorea con tre busti in bassorilievo, sopra il capo dei quali era scritto: S. Stephan. — S. Laurent. — S. Petr. i tre santi, che ricordano una delle apparizioni legate all’origine dell’altare privilegiato.
Si tratta invece semplicemente dei ritratti di tre defunti pagani, appartenenti ad un monumento sepolcrale.
A poca distanza da questo altare si nota un finissimo rilievo, rappresentante l’Annunciazione della Beata Vergine, con la data dell’anno 1821, con la quale si ricordano i restauri fatti dai Canonici Lateranensi.
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Ultimo aggiornamento (Venerdì 02 Ottobre 2009 12:48)
