COLONNA E STATUA DI S. LORENZO

Spianata, al lato nord, una gran parte della collina del Pincetto, si acquistò un maggior spazio anche davanti alla basilica. Fin dall’inizio del secolo XVIII sorgeva la piccola colonna di granito, sormontata da una croce, ma, essendo divenuta sproporzionata all’ampiezza del luogo, Pio IX vi volle sostituire un grosso monolito con la statua di S. Lorenzo che pare vegli sulle mura di Roma, sulla sua basilica e sul quartiere Tiburtino.
La posa della prima pietra e la rituale benedizione venne fatta da Mons. Marinelli, vescovo di Porfirio, il primo aprile 1864. Questo grazioso monumento fu condotto a termine presto e bene. La colonna misura metri 21 di altezza e la statua, di bronzo, metri 3. La figura del Santo è di bella invenzione; nobile espressiva la sua movenza, e al tutto naturale il panneggiamento della tunica e della dalmatica. Con la destra sostiene la cassetta dei tesori dove è scritto: “dispersit dedit paiperibus”.
La statua fu modellata dallo scultore Stefano Galletti e fusa da Francesco Lucenti. Il capitello della colonna è dello scalpellino Sante Cianfaroni; la base e il pieduccio col piedistallo del marmoraro Francesco Vitti. Questi ultimi artefici, hanno collaborato anche nei restauri nell’interno della basilica.
L’arme di Pio IX e le gratelle sulla cimasa del piedistallo sono lavori dello scultore Carimini. Sul dado del piedistallo è scritto:

IN HONOREM
LAURENTII MARTYRIS
EREXIT
PIUS IX PONT. MAX.
PONTIFICATUS A. XIX

Questo monumento era stato munito tutto attorno da una forte cancellata in ferro, che gli aggiungeva bellezza e difesa da ogni danneggiamento. fu tolta  durante il conflitto della seconda mondiale.
Anche il portico fu restaurato nel rinnovamento delle capriate, alle quali venne data minor pendenza, e per la prima volta fu chiuso da sette cancelli di ferro, che danno più sicurezza al luogo.
Gli affreschi furono restaurati dal Pileri, dal Misagli e dal Ruspi.