LA STRUTTURA E LE RISTRUTTURAZIONI

Nel XIII secolo papa Onorio III (1216-27) dà vita a un progetto grandioso demolendo l'abside della chiesa pelagiana e sviluppando, al di qua dell'arco trionfale che diventa punto di congiunzione, una nuova basilica orientata in senso opposto alla prima, che diviene via via, con la costruzione di un piano sopraelevato (i lavori finiranno sotto Innocenzo IV nel 1254), il presbiterio della nuova chiesa.
Anche per questa e per il colonnato del portico che si costruì a precederla si adoperò materiale di spoglio tratto in parte forse anche dalla basilica costantiniana caduta ormai in disuso.
Sempre venerata, arricchita di opere fino al Seicento, la basilica subì dal 1864 al 1870 ingenti lavori di restauro per volere di Pio IX ad opera dell'architetto Virginio Vespignani: il fatto più saliente fu lo scavo delle navate della basilica del VI secolo e la loro risistemazione a «confessione ».
Di recente sono stati eseguiti ingenti lavori di restauro (1946-49) resi necessari dal bombardamento del 16 luglio 1943, che aveva distrutto gran parte della navata centrale e del portico della chiesa onoriana, con qualche danno nella basilica pelagiana. Dopo il luttuoso evento la chiesa ha suscitato così nuovo interesse e gli scavi condotti in occasione della ricostruzione, nonché quelli ulteriori (1957), hanno fatto finalmente luce sulla complessa e controversa vicenda dei successivi luoghi di culto laurenziano.
Alla basilica, costituita, come si è visto, dall'unione delle chiese di Pelagio II e di Onorio III, si giunge oggi dal largo piazzale di accesso fatto ampliare da Pio IX, al cui tempo risale anche la colonna sormontata dalla statua bronzea di S. Lorenzo, opera di Stefano Galletti (1865).


Ultimo aggiornamento (Martedì 29 Settembre 2009 16:22)